⚡ Guida tecnica fotovoltaico

Collegamento pannelli fotovoltaici: serie, parallelo e schema corretto

Collegare più pannelli significa decidere come combinare tensione e corrente prima di arrivare all’inverter. In serie si sommano le tensioni, in parallelo si sommano le correnti. La configurazione corretta dipende però anche dai limiti elettrici dell’inverter, dal numero di moduli, dagli MPPT e dalle condizioni reali dell’impianto.

Installatore che verifica i collegamenti elettrici di pannelli fotovoltaici su un tetto
Prima del cablaggio bisogna verificare i valori elettrici dei moduli e i limiti dell’inverter.

☀️ In breve

In serie la tensione dei pannelli si somma mentre la corrente rimane quella della stringa. In parallelo la tensione resta sostanzialmente quella di un singolo ramo mentre le correnti si sommano. Non esiste quindi uno schema universalmente migliore: la configurazione deve rimanere entro la finestra MPPT, la tensione massima e la corrente massima accettate dall’inverter.

Serie ↑ tensione
corrente invariata
Parallelo tensione invariata
↑ corrente
Serie-parallelo Più stringhe configurate secondo gli ingressi MPPT disponibili.

Cos’è lo schema di collegamento dei pannelli fotovoltaici?

Lo schema di collegamento descrive il percorso elettrico tra i moduli fotovoltaici e gli altri componenti dell’impianto. Permette di capire quali pannelli formano una stringa, come vengono combinati più rami e quali valori di tensione e corrente arrivano all’inverter fotovoltaico.

È diverso dallo schema meccanico di posa: scegliere come fissare i moduli sul tetto riguarda invece staffe e supporti per pannelli fotovoltaici, disposizione, orientamento e struttura portante.

Il punto chiave: lo schema non si decide partendo solo dai Watt. Per collegare correttamente più moduli bisogna conoscere almeno Voc, Vmp, Isc e Imp dei pannelli e confrontarli con i valori ammessi dall’inverter.

Se questi parametri non ti sono familiari, ricorda che la Voc è la tensione a circuito aperto, la Vmp è la tensione nel punto di massima potenza, la Isc è la corrente di cortocircuito e la Imp è la corrente nel punto di massima potenza. Sono dati riportati nella scheda tecnica del modulo.

Collegamento in serie o in parallelo: cosa cambia?

La differenza può essere riassunta con una regola semplice. Collegando i pannelli in serie si lavora soprattutto sulla tensione; collegandoli in parallelo si aumenta soprattutto la corrente.

⚡ SERIE

Pannelli uno dopo l’altro

Il polo positivo di un modulo viene collegato al polo negativo del successivo. I pannelli formano così una stringa.

Vmp totale = Vmp × numero pannelli
Voc totale = Voc × numero pannelli
Imp stringa ≈ Imp del singolo pannello
✓ Punti di forza Tensione più alta e corrente contenuta. Configurazione tipica delle stringhe utilizzate con inverter di stringa.
⚠ Attenzione Le prestazioni della stringa possono essere influenzate da moduli che lavorano in condizioni differenti.
🔌 PARALLELO

Più rami alla stessa tensione

I terminali positivi dei rami vengono riuniti tra loro e lo stesso avviene per i terminali negativi.

Vmp totale ≈ Vmp del ramo
Voc totale ≈ Voc del ramo
Imp totale = Imp × numero rami
✓ Punti di forza Permette di combinare più stringhe mantenendo la stessa tensione del singolo ramo.
⚠ Attenzione La corrente aumenta e devono quindi essere verificati cavi, protezioni e corrente massima accettata dall’ingresso.
CriterioSerieParallelo
TensioneSi sommaResta quella del ramo
CorrenteResta quella della stringaSi somma
Vincolo principaleTensione massima e finestra MPPTCorrente massima dell’ingresso
CablaggioCorrente generalmente più contenutaCorrente più elevata quando aumentano i rami
Uso tipicoCreazione delle stringheCombinazione di più stringhe compatibili
Confronto tra collegamento di pannelli fotovoltaici in serie e in parallelo
In serie si sommano le tensioni. In parallelo si sommano le correnti dei rami.

🧮 Calcola i valori teorici della configurazione

Inserisci i dati elettrici di un pannello, quanti moduli vuoi mettere in ogni stringa e quante stringhe vuoi collegare in parallelo.

Pannelli totali 10
Vmp teorica array 330 V
Voc teorica array 400 V
Imp teorica array 13.3 A
Potenza teorica MPP 4.39 kW

⚠️ Questo strumento esegue solo un calcolo elettrico teorico. Non considera coefficiente di temperatura, valori Isc, tolleranze, condizioni ambientali, protezioni o requisiti specifici dell’inverter e non può essere utilizzato per validare un progetto elettrico.

Come funziona il collegamento in serie dei pannelli?

Nel collegamento in serie ogni pannello viene inserito nello stesso percorso elettrico. Il positivo del primo modulo viene collegato al negativo del secondo, il secondo al terzo e così via.

Prendiamo come esempio 10 pannelli con Vmp di 33 V e Imp di 13,3 A. In condizioni nominali, una stringa da 10 moduli avrà una Vmp teorica di circa 330 V, mentre la corrente resterà circa 13,3 A.

10 × 33 V = 330 Vmp
corrente stringa ≈ 13,3 A

È proprio questo aumento della tensione a rendere la serie adatta alla creazione delle stringhe che alimentano molti inverter fotovoltaici. La stringa deve però rimanere all’interno della finestra di funzionamento MPPT prevista dal modello utilizzato.

⚠️
La Vmp non basta per verificare il numero massimo di pannelli.
Per il limite superiore bisogna controllare soprattutto la Voc della stringa nelle condizioni più sfavorevoli previste dal progetto. La tensione del modulo varia infatti con la temperatura.

Se stai ancora scegliendo i moduli, consulta anche la guida alla potenza dei pannelli solari per distinguere correttamente potenza nominale ed energia realmente prodotta.

Come funziona il collegamento in parallelo?

Nel parallelo vengono combinati rami che lavorano alla stessa tensione. Collegando due stringhe elettricamente compatibili in parallelo, la tensione del gruppo non raddoppia: aumenta invece la corrente disponibile.

Per esempio, se due stringhe identiche lavorano ciascuna a 330 Vmp e 13,3 A, il collegamento parallelo teorico porta a:

Vmp ≈ 330 V
Imp ≈ 13,3 A + 13,3 A = 26,6 A

Questo significa che aumentare il numero di rami non è un’operazione neutra. La corrente massima accettata dall’ingresso MPPT, la corrente di cortocircuito, la sezione dei conduttori e le protezioni previste devono essere compatibili con la configurazione.

Non bisogna quindi utilizzare il parallelo semplicemente perché “mantiene bassa la tensione”. Lo schema deve essere progettato partendo dai limiti reali dell’elettronica a valle.

Quando si usa uno schema serie-parallelo?

In un impianto con molti moduli è possibile creare diverse stringhe di pannelli collegati in serie e successivamente combinare stringhe compatibili in parallelo. Da qui nasce il termine serie-parallelo.

Questo non significa però che tutti gli impianti domestici debbano utilizzare necessariamente un parallelo di più stringhe. Un inverter può disporre, per esempio, di più ingressi MPPT indipendenti e gestire stringhe separate senza unirle sullo stesso ingresso.

Regola pratica: due falde con orientamento o condizioni molto differenti non dovrebbero essere trattate automaticamente come se fossero una sola superficie omogenea. La disposizione delle stringhe e degli MPPT deve riflettere la configurazione reale dell’impianto.

Come verificare il numero di pannelli di una stringa

Prima del cablaggio bisogna mettere fianco a fianco la scheda tecnica dei moduli e quella dell’inverter. Il controllo può essere organizzato in cinque passaggi.

Leggi Voc, Vmp, Isc e Imp del pannello

Utilizza i valori del modello esatto che sarà installato, non valori generici trovati per pannelli della stessa potenza.

Calcola la tensione della stringa

Moltiplica Vmp e Voc del singolo modulo per il numero di pannelli previsti in serie.

Confronta la stringa con la finestra MPPT

La tensione di lavoro prevista deve consentire all’MPPT dell’inverter di operare nella propria finestra specificata dal produttore.

Verifica la tensione massima a basse temperature

Il semplice valore Voc misurato nelle condizioni standard non rappresenta necessariamente il caso più severo. Il dimensionamento professionale utilizza il coefficiente di temperatura del modulo e la temperatura minima di progetto.

Verifica corrente e numero di stringhe

Se più stringhe vengono combinate sullo stesso ingresso, bisogna controllare la corrente massima e gli altri limiti indicati dal costruttore dell’inverter.

Questo è uno dei motivi per cui inverter e pannelli non possono essere scelti indipendentemente: la compatibilità elettrica tra i componenti viene prima della semplice somma dei Watt.

Schema elettrico di un impianto fotovoltaico domestico

In modo molto semplificato, il percorso dell’energia in un impianto residenziale con inverter di stringa può essere rappresentato così:

Schema semplificato di un impianto fotovoltaico con pannelli, inverter, quadro e rete elettrica
Schema funzionale semplificato. Protezioni e configurazione esatta dipendono dal progetto e dai componenti installati.

Pannelli e stringhe

I moduli producono corrente continua e vengono organizzati secondo la configurazione elettrica prevista dal progetto.

Protezione e sezionamento lato DC

Lo schema reale prevede i dispositivi richiesti dal progetto, dalle caratteristiche dell’impianto e dalle prescrizioni applicabili.

Inverter

L’inverter riceve l’energia dal campo fotovoltaico e converte la corrente continua in corrente alternata compatibile con l’impianto.

Quadro elettrico e rete

L’energia viene gestita dall’impianto elettrico dell’edificio e, nelle configurazioni connesse alla rete, dal sistema di misura e connessione previsto.

Eventuale accumulo

Se il sistema comprende una batteria, la sua posizione elettrica dipende dall’architettura scelta e dall’inverter. Puoi approfondire nella guida alle batterie di accumulo fotovoltaico.

Cosa succede con ombre e pannelli orientati diversamente?

L’ombreggiamento è uno dei motivi per cui lo schema elettrico non può essere deciso utilizzando solo le formule serie/parallelo.

In una stringa tradizionale, moduli che lavorano in condizioni molto differenti possono modificare il punto di funzionamento complessivo. I moduli fotovoltaici utilizzano normalmente diodi di bypass per proteggere gruppi di celle quando si verificano condizioni anomale, ma questi dispositivi non eliminano automaticamente tutte le perdite dovute all’ombra.

Sistemi con elettronica a livello di modulo, come microinverter o determinati ottimizzatori, possono invece gestire il punto di lavoro dei moduli in modo differente rispetto a un MPPT comune a un’intera stringa.

Quindi serie o parallelo per l’ombra?
Non utilizzare questa sola domanda per progettare l’impianto. Bisogna considerare posizione dell’ombra, orientamento dei moduli, numero di MPPT e tecnologia dell’inverter.

6 errori comuni nel collegamento dei pannelli

❌ Guardare solo i Watt Pannelli con potenza nominale simile possono avere tensioni e correnti differenti.
❌ Superare la tensione massima Aggiungere moduli in serie senza verificare la Voc può portare la stringa fuori dai limiti ammessi.
❌ Ignorare la corrente dei rami Nel parallelo, aumentando le stringhe aumenta anche la corrente complessiva.
❌ Mescolare moduli a caso Moduli elettricamente differenti possono creare mismatch e complicare il comportamento della stringa.
❌ Ignorare orientamento e ombre Due gruppi di pannelli esposti in modo molto diverso non devono essere trattati automaticamente come un unico campo omogeneo.
❌ Copiare uno schema trovato online Uno schema valido per un inverter e un pannello specifici può essere incompatibile con componenti differenti.

Sicurezza, CEI 0-21 e installazione

⚡
Un campo fotovoltaico può produrre tensione quando riceve luce.
Questa guida serve a comprendere la logica dello schema, non a fornire una procedura di cablaggio elettrico fai-da-te.

Per gli impianti connessi alle reti italiane in bassa tensione, la norma tecnica di riferimento è la CEI 0-21. Il catalogo CEI indica una nuova edizione pubblicata a luglio 2026 e valida da agosto 2026.

Puoi verificare la norma nel catalogo ufficiale CEI e consultare anche le regole tecniche di connessione pubblicate da E-Distribuzione.

La realizzazione e la modifica degli impianti elettrici ricadono inoltre nel quadro previsto dal DM 37/2008. Per il testo normativo è disponibile la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per un impianto domestico connesso alla rete, schema, protezioni, sezioni dei conduttori e compatibilità dei componenti devono quindi essere verificati da un professionista abilitato secondo il caso concreto.

Da dove continuare?

Una volta compreso come cambiano tensione e corrente, i passaggi successivi riguardano soprattutto inverter, potenza dei moduli e installazione meccanica.

Fonti tecniche principali
Norma CEI 0-21, edizione 2026, catalogo CEI; documentazione tecnica per la connessione degli impianti di produzione di E-Distribuzione; Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37 pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Domande frequenti

È meglio collegare i pannelli fotovoltaici in serie o in parallelo?

Non esiste una configurazione migliore in assoluto. In serie si sommano le tensioni mentre la corrente della stringa rimane sostanzialmente quella del singolo ramo. In parallelo si sommano le correnti mentre la tensione resta quella del ramo. La scelta dipende soprattutto dai limiti elettrici dell’inverter, dagli ingressi MPPT e dalla configurazione reale dell’impianto.

Quanti pannelli fotovoltaici posso collegare in serie?

Dipende dalla Voc e dalla Vmp dei pannelli, dalla finestra MPPT e dalla tensione massima ammessa dall’inverter. Per il limite massimo bisogna considerare anche l’aumento della tensione del modulo alle basse temperature utilizzando i dati tecnici specifici del pannello.

Cosa succede collegando pannelli fotovoltaici in parallelo?

Collegando rami compatibili in parallelo la tensione resta sostanzialmente quella del singolo ramo mentre le correnti si sommano. Per questo bisogna verificare la corrente massima accettata dall’ingresso, i conduttori e le protezioni previste dal progetto.

Si possono collegare pannelli fotovoltaici diversi nella stessa stringa?

È preferibile utilizzare nella stessa stringa moduli elettricamente compatibili. Differenze importanti di corrente, tensione, orientamento o condizioni operative possono creare mismatch e ridurre le prestazioni. La compatibilità deve essere verificata utilizzando le schede tecniche dei modelli installati.

Il collegamento in parallelo risolve i problemi di ombreggiamento?

Non automaticamente. L’effetto dell’ombreggiamento dipende dalla configurazione delle stringhe, dal funzionamento degli MPPT, dai diodi di bypass e dall’eventuale elettronica a livello di modulo. Per questo lo schema deve essere valutato in funzione delle ombre e degli orientamenti reali.

Posso collegare da solo i pannelli fotovoltaici di casa?

Questa guida può aiutare a comprendere lo schema ma non sostituisce la progettazione e l’installazione professionale. Un campo fotovoltaico può generare tensione quando è esposto alla luce e un impianto connesso alla rete deve rispettare le regole tecniche e normative applicabili.


Matteo - appassionato di energia solare

Matteo

Appassionato di transizione energetica

Scrivo di pannelli solari, kit plug-and-play e risparmio energetico per chi vuole capire davvero prima di comprare. Non sono un ingegnere — sono qualcuno che ha passato molte ore a capire questo settore.

Contattami →